Water crisis, 70% of water is used by the food industry: too much.

Gianluca Riccio

Environment

The food industry wastes and pollutes a lot of water: tackling the water crisis means starting from this sector.

L’industria alimentare non sta agendo abbastanza rapidamente per mitigare i rischi di crisi idrica secondo a new relationship della non profit americana Ceres (non c’entra nulla con la birra).

Drought, disaster in real time

United States, Canada, Brazil, Europe: the damage caused by drought and the water crisis is now plentiful. A state of affairs that worsens everything, obviously, even the final price of raw materials: if a crisis reduces (as it happened) the national production of wheat by almost 40% the consequences are heavy.

This is how wheat and coffee (in Brazil worst drought da un secolo) salgono alle stelle. La crisi idrica si mostra in tutto il suo dramma e in tempo reale. È doveroso allora cercare di capire, in tempi di scarsità di acqua, chi sono i maggiori “spreconi” di questo bene prezioso. E l’industra alimentare è al primo posto.

Crisi idrica, l’industria alimentare cavalca la tigre

water crisis and food industry: more needs to be done

According l ' United Nations Office for Disaster Risk Reduction, the water crisis is destined to become the next pandemic. Servono azioni urgenti per la gestione dell’acqua. Human activities are worsening the drought and increasing its impact.

In questo, il report è impietoso: l’industria alimentare utilizza oltre il 70% dell’acqua mondiale, che è sempre più esaurita e inquinata.

L’industria alimentare è in una posizione scomodissima: dipende dall’acqua per far funzionare i suoi affari, ma contribuisce anche ad inquinarla. Deve sopravvivere come business, ma deve anche garantirci che avremo per sempre acqua dolce a sufficienza.

How to do?

Se le aziende alimentari vogliono avere successo in questo ambiente, è tempo che costruiscano un nuovo paradigma attorno al valore dell’acqua e agiscano davvero su di esso.

Come detto, le aziende alimentari non fanno abbastanza per mitigare i rischi di crisi idrica. Il report ha analizzato la gestione dell’acqua di 38 food companies and, with an average score of 45 points out of 100 possible, ha scoperto che questa industria è assolutamente impreparata per un futuro di scarsità d’acqua.

In the near future we will have more frequent, more severe and longer lasting droughts, che complicheranno ulteriormente il rapporto già delicato dell’industria alimentare con l’acqua.

The report assessed companies in four sectors considered particularly vulnerable to the water crisis: agricultural products, beverages, meat and packaged foods. The packaged foods (54) and drinks (53) they achieved the highest average scores.

I più “virtuosi” (?)

The Coca-Cola Company (90), Anheuser-Busch InBev (83) e Unilever (83) hanno ottenuto il punteggio più alto in assoluto. Per Coca-Cola è un paradosso, se teniamo conto che è stata nominata “first plastic polluter” per il quarto anno di fila (al punto che head paper bottles) e Unilever è tra i primi tre al mondo. Questo mostra come le aziende alimentari possono (al limite) anche comportarsi bene nella gestione dell’acqua, ma l’inquinamento da plastica riguarda anche l’acqua!

Ad ogni modo, il punteggio peggiore è quello che riguarda la gestione della carne: un punteggio medio di 18 punti mostra l’assoluta assenza di attenzione nella gestione dell’acqua.

Water crisis and animal feed

È fondamentale che le aziende produttrici di carne guardino alla catena di approvvigionamento agricola perché il mangime è una fetta davvero grande della torta amara chiamata “crisi idrica”.

Certo, ci sono timidi segnali di progresso, ma il cambiamento non è abbastanza rapido. Servono miglioramenti nella valutazione del rischio idrico, solo 9 delle 38 aziende considerate in questo comparto hanno attuato una riduzione dell’uso dell’acqua.

The role of consumers

È importante che i consumatori capiscano quali aziende nell’industria alimentare stanno davvero facendo uno sforzo e investono i loro soldi. Le aziende rispondono a ciò che chiedono i consumatori, e ai loro valori. La crisi idrica può essere affrontata anche con una maggiore consapevolezza dei prodotti che stanno facendo di più e meglio per evitare sprechi e inquinamento dell’acqua.

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Near Future & Everyday Fact

Alberto Robiati and Gianluca Riccio guide readers through scenarios of the future: the opportunities, risks and possibilities we have to create a possible tomorrow.