NASA counterorder, new theory: we could be alone in the universe

A group of NASA scientists considers the current climate crisis on Earth as a possible universal paradigm

Gianluca Riccio

Alien civilizations may have slowly wiped themselves out, or been wiped out by climatic catastrophes on their own planets. In a new document published on the ArXiv pre-press web server (I link it here), un gruppo di scienziati della NASA ha analizzato la teoria del “Grande Filtro”, che postula che antiche civiltà aliene potrebbero essersi spazzate via prima di entrare in contatto con noi. Questo spiegherebbe il perchè al momento siamo soli nell’universo.

The new workshop serves as a warning, and paints the picture of a universe that has been home to many civilizations, few of which long-lived enough to become interplanetary species.

Does climate change solve the Fermi paradox?

La teoria del “Grande Filtro” mostra la prospettiva di come intere civiltà possano aver lentamente creato le condizioni che hanno portato alla loro stessa fine. Ed è, a tutti gli effetti, anche una possibile risposta non incompatibile con il Paradosso di Fermi (se la alien life intelligent is abundant and widespread, where is everyone? If we are not alone, why do we seem so?).

Mettiamo il caso, riflettono i ricercatori, che un disastro esistenziale ci prenda in pieno mentre la nostra società avanza verso l’esplorazione dello spazio. Saremmo spazzati via prima di poter incontrare un’altra civiltà. E questo può essere accaduto anche ad altre civiltà, ovunque. Più in generale, tantissime civiltà nel corso di milioni di anni, in tutto l’universo, hanno già fronteggiato qualsiasi minaccia esistenziale che affrontiamo sulla Terra (guerre nucleari, pandemie e altro) e per la quale potremmo soccombere.

If we are not alone, where is everyone?
Enrico Fermi: “Se non siamo soli nell’Universo, dove sono tutti gli altri?”

The Great Filter explains why we are alone

The Great Filter theory was first proposed in 1998 by Robin Hanson, un economista della George Mason University. In un saggio dell’ epoca, Hanson scrisse che “il fatto che il nostro universo sembri morto suggerisce che è molto, molto difficile che sorga una vita avanzata, esplosiva e duratura”. Hanson ha suggerito che molte civiltà aliene potrebbero essersi evolute fino a un punto prima di avere la tecnologia necessaria per espandersi al di fuori del mondo, solo per essere poi state spazzate via. Sorvolo sull’ottimismo (che peraltro di questi tempi sarebbe ingiustificato).

Nel loro nuovo documento, gli scienziati della NASA affermano che l’evoluzione è un imperativo per non soccombere al “Grande Filtro”. “La storia ha dimostrato che la competizione all’interno della specie e, cosa più importante, la collaborazione, ci ha portato verso le vette più alte dell’invenzione”, si legge nel documento, “Eppure, prolunghiamo nozioni che sembrano essere l’antitesi della crescita sostenibile a lungo termine. Razzismo, genocidi, iniquità e altro ancora”.

we are alone
Robin Hanson

There are those who say no

Alcuni scienziati rigettano la teoria del Grande Filtro, perchè non tiene conto della nostra attuale capacità limitata di vedere il cosmo. In fondo, come dice l’astronomo Seth Shostak del SETI Institute, “abbiamo appena iniziato a cercare”. Qualsiasi teoria che parta da un presupposto come “siamo soli” è quantomeno prematura.

Certo, se consideriamo il nuovo studio come un monito, e come una conferma che solo la collaborazione umana può salvarci la vita, le sue conclusioni vanno abbracciate in toto. Siamo soli davvero, in altri termini, soltanto se non ci aiutiamo. Siamo soli davvero soltanto, per dirla con Quasimodo, se “sul cuor della terra” ognuno sta solo.

To report research, discoveries and inventions, contact the editorial team!

Alberto Robiati and Gianluca Riccio guide readers through scenarios of the future: the opportunities, risks and possibilities we have to create a possible tomorrow.