Alexa, the story of a clock radio that thought it was an iPhone

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by Gianluca Riccio

Technology

Alexa, the story of a clock radio that thought it was an iPhone

The Amazon department that handles voice assistants might accumulate losses of 10 billion dollars entro la fine di quest’anno. Il team di Alexa, un tempo forte di 10.000 membri, è diventato un candidato privilegiato per i tagli che anche l’azienda di Bezos ha deciso di avviare.

Alexa, una grande promessa…

Amazon Echo ha debuttato nel 2014 ed è stato il primo vero successo dell’azienda come produttore di hardware. Sebbene le prime versioni di assistenti vocali risalissero ad anni prima (Siri ha debuttato nel 2011 sugli iPhone), lo smart speaker è entrato nelle case solo con Echo di Amazon. E ha fatto il botto: dal suo debutto nel 2018, i dispositivi abilitati ad Alexa hanno superato i 100 milioni di vendite.

La strategia di Amazon è stata quasi di stampo militare: l’azienda ha venduto il dispositivo Echo al prezzo di costo per indurre le persone ad usarlo per aumentare le vendite della piattaforma, ma l’altoparlante intelligente non è mai diventato il motore di vendita significativo che l’azienda aveva sperato. E ci credo: ascoltare Alexa che descrive per 3 minuti un detersivo prima di chiedermi se ordinarlo è un’esperienza utente agghiacciante.

alexa
Anno 2015: l’avvento. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. O no?

…Non mantenuta.

I think the big misunderstanding was born because, as mentioned, the initial sales of Echo have superato le aspettative all’interno dell’azienda. After this exploit, Amazon (and others) started thinking about voice assistants as a new platform. He created an app store, Alexa Skills, hoping to spark the same wild innovation that Apple achieved by opening its App Store in 2008.

Ha lanciato prodotti di ogni sorta (TV, lampadine, forni a microonde) con Alexa integrato, sperando di rendere l’assistente onnipresente in tutte le case delle persone.

Eppure, proprio l’esistenza di una piattaforma è stato tra i peggiori punti deboli of the Bezos group. Amazon doesn't control an operating system (like Microsoft or Apple) and it doesn't have a mobile platform (like Google or Apple). Amazon's tablets themselves have only a modified version of Android.

An enhanced clock radio

Amazon's internal data and user surveys have started to show a different reality. Voice commands are only great for a narrow range of tasks: setting a timer, playing music, knowing the weather. Is it true or not? Most people don't do much beyond that. Some people they even stop using the product after a few weeks.

In other words, Amazon has flooded the market with a huge army of powered clock radios. A paradox that carries a message: this technology has been really successful, and users find it really useful. They just don't think it's useful for many things, and big companies haven't found a way to make real profits with Alexa, or other similar devices.

Also Google has reduced investment in its Assistant, to focus on smartphones. And we want to talk about Cortana o Bixby (laugh)? They're practically stonewalled.

Alexa, how is this going to end?

L’unica azienda che non soffre del problema è Apple, con Siri. Questo perché Apple ha scelto una strada diversa: vende a caro prezzo i dispositivi. La filosofia di Bezos era “vogliamo fare soldi quando le persone usano i nostri dispositivi, non quando li acquistano”. E sperando di attirare gli utenti con un prezzo basso, ha trasformato Echo e Alexa in un gadget di base: economico e insignificante.

Niente di catastrofico, intendiamoci: ma se volete sapere qualcosa in più del futuro di questo settore di Amazon, sappiate che una “radiosveglia potenziata” non può perdere 10 miliardi di dollari all’anno, né dare lavoro a 10.000 persone.