Would you wear this poncho to fool the video surveillance algorithms?

Yes, I know, it's really funny, but against Big Brother this and more, right? No, I say: right?

Gianluca Riccio

Da quando l’hanno sviluppata per la prima volta negli anni ’50 dello scorso secolo, la CCTV (televisione a circuito chiuso) è diventata uno spettacolo onnipresente nelle città di tutto il mondo. 

According to a report by industrial researcher IHS markit in 2019, they are now there 1 billion video surveillance cameras in the world. Today, however, CCTV can do something other than just video recording. It has a new thing called artificial intelligence, with human detection and facial recognition algorithms that can track what we do and how we feel.

Per proteggere le persone da questo controllo che rischia di diventare pervasivo, un’azienda di design tedesca (Werteloberfell) ha realizzato dei vestiti che possono interferire con l’AI della videosorveglianza. Il primo prototipo si chiama “Ignotum”, che significa “sconosciuto”.

The genesis of Ignotum

To create ignotum, the team first had to understand how video surveillance systems with artificial intelligence work. Werteloberfell explains: “normalmente questi sistemi funzionano in un processo in tre fasi: per iniziare, l’AI taglia l’immagine in piccoli pezzi e li analizza. Decide se riconosce ciò che c’è nell’immagine: se lo riconosce, disegna uno scheletro intorno all’oggetto (o alla persona) per tracciarne meglio i movimenti. Nel caso di persone, poi, le immagini HD dei volti vengono inviate ad un server per l’analisi.”

Dopo aver capito come funziona il giochino, i ragazzi di Werteloberfell hanno truccato il proprio sistema di telecamere di videosorveglianza con AI per scoprire quali modelli non sarebbero stati rilevati. alla fine, il team ha scoperto che una griglia luminosa funzionava meglio nel confondere il computer, indicando solo “33% persona”.

AI video surveillance
“Solo 33% persona”. Videosorveglianza? Tiè. – Immagini per gentile concessione di Werteloberfell

Done the tests, duped the video surveillance

The prototype was made using the tailor's shop, the 3d printing e l’elettronica con l’incollaggio del tessuto. Il design finale utilizza guide di luce stampate sul tessuto di un poncho. Uno stile semplice, versatile e soprattutto ridicolo, ma il fine giustifica i mezzi (lo disse un “Principe”).

The poncho consists of three layers. The first layer is the upper one, which gives stability to the garment. The technical layer includes circuits, textile cables and LEDs. It is covered by an ad layer moiré effect (now I look like Enzo Miccio) for an additional optical illusion effect.

Il processo di creazione del poncho. C’è a chi piace. – Immagini per gentile concessione di Werteloberfell

A new fashion manifesto

Ignotum vuole sensibilizzare sull’uso (e abuso) dell’intelligenza artificiale nella videosorveglianza. Milioni e milioni di sistemi simili sono in grado di “rubarci” ogni giorno informazioni come sesso, età, stato emotivo e preferenze sessuali, alcune delle quali con un’accuratezza molto elevata. Informazioni che, ovviamente (in tema di vendita soprattutto) possono essere usate contro di noi.

We don't like this development. It is not good for us to be seen by these technologies. Our design will allow the wearer to decide when he wants to be seen by them.

Werteloberfell

Before you ask me where to buy this hilarious overcoat, please know that Ignotum is not a commercial project. It arises from a loan (and from a EU program) per esplorare le tecnologie di “difesa” da questo tipo di videosorveglianza (o magari, un giorno, sarà usato per disabilitare queste difese: chi può dirlo?). A volte la sorte è beffarda.

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Alberto Robiati and Gianluca Riccio guide readers through scenarios of the future: the opportunities, risks and possibilities we have to create a possible tomorrow.