The memory of the future? A glass post-it note

Gianluca Riccio

Technology

memory of the future silica

The memory of the future? On glass, hyper dense and (hopefully) resistant. Microsoft and Seagate prototypes for storing data on crystal: like in Superman :)

Il mondo sta producendo una quantità folle di dati ogni anno. E saranno sempre di più. Trasporti, diagnostica, comunicazioni. Tutto passerà dai dati. Per darvi qualche indizio, l’International Data Corp si aspetta che il mondo produca 175 zettabyte di dati entro il 2025. Sono 142 zettabyte in più, quasi il doppio rispetto ai dati prodotti nel mondo nel 2018. Per i meno avvezzi: 1 zettabyte equivale a 1 miliardo di terabyte o 1 trilione di gigabyte.

Needless to say, memorizing these data non è un compito facile e va ben oltre l’ambito dei dispositivi di archiviazione disponibili come dischi rigidi e dischi magnetici. La memoria del futuro dovrà tenere conto dei volumi enormi, e anche delle necessità di resilienza adeguate, per evitare la perdita di così tanti dati.

The memory of the future

Motivati da questa indubbia necessità mondiale, gli scienziati stanno ora esplorando materiali alternativi per la realizzazione di dispositivi di archiviazione. E uno dei materiali più promettenti che stanno guardando è il vetro, o per essere più precisi una lastra di vetro spessa 2 mm che ha all’incirca le dimensioni di un post-it.

This concept had mostly remained confined to pure theory until Microsoft, as part of its Silica project, ha scritto e recuperato il film Superman (1978) su un singolo piccolo pezzo di vetro. Un film simbolico, ovviamente, perchè si raccontava di come le memorie potessero essere conservate nei cristalli. Questo metodo può essere utilizzato per archiviare fino a 360 terabyte di dati su un disco delle dimensioni di un DVD, ed è l’embrione della memoria del futuro.

Not just Microsoft

Microsoft is not alone in this research. Also Seagate sta lavorando all’utilizzo del vetro per l’archiviazione dei dati ottici. “La sfida è sviluppare sistemi in grado di leggere e scrivere con un throughput ragionevole”Said John Morris, Seagate Chief Technology Officer.

At the moment, the challenge is not only to make the writing process more feasible, but also to simplify the writing process.

“Il processo di scrittura è difficile da rendere affidabile e ripetibile, ed è difficile ridurre al minimo il tempo necessario per creare un voxel … Il processo di lettura è stato una sfida nel capire come leggere i dati dal vetro usando il minimo segnale possibile”, ha dichiarato alla pubblicazione Ant Rowstron, deputy director of the Microsoft Research Lab in Cambridge.

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Near Future & Everyday Fact

Alberto Robiati and Gianluca Riccio guide readers through scenarios of the future: the opportunities, risks and possibilities we have to create a possible tomorrow.

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